Oltre il muro dell’Evros


Genesi del progetto

Nell’aprile 2012, casualmente ci imbattemmo in un articolo apparso nella stampa svizzera: “Arno Klarsfeld veut un mur entre la Grèce et la Turquie“. Con il sostegno del cartografo Philippe Rekacewicz de Le Monde Diplomatique, del giornale LaCité e dell’Università di Ginevra, partiamo alla volta della Grecia per raccontare di questo muro alle porte dell’Europa pensato per arrestare i flussi migratori. La regione dell’Evros, la zona in cui il muro è stato eretto, è stata la prima tappa di un viaggio di due mesi (giugno – agosto 2012) che ci ha portato lungo la rotta dei migranti da Istanbul, ad Atene e a Patrasso.

Il reportage è stato realizzato con l’intento di mostrare come la costruzione di un muro sia un sintomo di un’idea di gestione della frontiera considerata semplicemente sotto forma di linea e che essa possa essere sigillata. In realtà la frontiera non è solamente questa linea che separa due stati: l’Evros e il muro fanno parte di un “dispositivo frontaliero” più vasto (Bigo et al., 2009). I migranti sono bloccati e arrestati al confine, ma la loro identificazione è effettuata in centri di detenzione all’interno del paese.  Essi continuano a vivere nella frontiera durante tutto il tempo della procedura amministrativa per la domanda d’asilo e prosegue inoltre anche durante lo svolgimento della vita quotidiana a causa della segregazione etnica esistente nelle città greche.

 La decisione di costruire un muro nella regione dell’Evros rinforza la politica di partizionamento dello spazio da parte delle autorità greche e consolida le difese nei punti ritenuti debili della così detta “Fortezza Europa”. In realtà, la Grecia nella sua totalità è considerata e vissuta dai migranti come una grande barriera frontaliera da attraversare. Moltissimi migranti non vogliono assolutamente restare in territorio Greco, poiché, come il gioco di parole che un migrante di origine marocchina ci ha suggerito “Grèce = Euro-Pas” dal francese “Grecia non-Europa”. L’Europa, per queste persone, è raggiunta solamente una volta attraversata la frontiera occidentale della Grecia.  Per questo i migranti si ammasano a Patrasso e Igoumenitsa, città portuali sulla costa occidentale, dalle quali partono le navi dirette in Italia. Così la Grecia diviene una vasta zona-tampone, una frontiera progressiva dove superfici, punti e linee si (con)fondono (Cuttitta, 2007).

Il nostro blog tenuto sul campo (giugno – agosto 2012)

Swiss Photo Award 2012

Alberto Campi con lavoro “Beyond Evros border”, ha vinto il SwissPhotoAward 2012 per la categoria reportage e si è aggiudicato il premio del pubblico.

LaCité ha dedicato un articolo all’evento: “Un photographe de La Cité lauréat du Swiss Photo Award“:

Alberto Campi a choisi d’arpenter l’un des périples les moins fréquentés par les photographes, celui qui mène au «triangle de Karagaac», un territoire attribué à la Grèce en 1923 par le traité de Lausanne et permettant au fleuve grec Evros de faire une incursion dans le territoire turc.

C’est dans ce coin de terre autrefois truffé de mines antipersonnel que les migrants — venant d’Afghanistan, du Pakistan et du Bangladesh pour la plupart — passent par milliers la frontière greco-turque.

Avec Cristina Del Biaggio, assistante de recherche et d’enseignement au Département de géographie et de l’environnement de l’Université de Genève, il a suivi le parcours de ces migrants, du passage greco-turc jusqu’à Patras. C’était en été 2012.

Varese News ha pubblicato un articolo sull’autore: “Un varesino vince il Swiss Photo Award“, pubblicato il 29 maggio 2013.

Per vedere le 8 immagini vincitrici cliccare il link sottostante.

Interviste alla radio e alla televisione

  • TSIIntervista ai vincitori del Swiss Photo Award 2012. Intervista passata al telegiornale della Svizzera italiana il 17 maggio 2013. Cliccare qui per vedere l’intervista;
  • Intervista per la Radio della Svizzera italiana (RSI) del 27 maggio 2013. Cliccare qui per ascoltare l’intervista;
  • Intervista di Orazio Martinetti per la Radio della Svizzera italiana (RSI), del 3 aprile 2013, in occasione del ciclo di conferenze Vivere i luoghi organizzato da GEA – Associazione dei geografi. Titolo della conferenza: “Alla frontiera greco-turca, sulle tracce dei migranti”, che ha avuto luogo a Bellinzona il 2 aprile 2013. Cliccare qui sotto per ascoltare l’intervista:

Pubblicazioni

evrosArticoli scientifici:
“Regards sur les migrants de longue distance en Grèce. Analyse de procédures et d’acteurs à partir de trois points d’observation privilégiés: la région de l’Evros, Athènes et Patras”, apparso nel numero speciale di luglio 2013 “Barrières frontalières” di L’Espace Politique.

 

 

KumkapiPublicazione sul blog “Visions cartographiques” del Le Monde Diplomatique:
“Kumkapi, avant de passer la frontière…”, pubblicato il 3 maggio 2013.

 

 

Trilogia pubblicata su La Cité:

 

chroniquePublicazioni per  Vivre Ensemble, servizio d’informazione e documentazione sul diritto d’asilo:

 

Aultre pubblicazioni:
SOS“De la (quasi) impossibilité d’obtenir l’asile en Grèce”, apparso nel Bulletin de SOS Asile Vaud, n°105, dicembre 2012.

 

 

 

 

Conferenze

Alberto e Cristina hanno presentato il loro lavoro in diverse occasioni. Ed è sempre possibile invitarli per un intervento o una conferenza. Clicca qui

pub_conference_VE_rectoConferenze per il grande pubblico

  • Per l’associazione Vivre Ensemble, Alberto e Cristina hanno tenuto due conferenze, una a Losanna, il 17 aprile 2013 (con l’introduzione di Karine Povlakic) e una a Ginevra il 24 aprile 2013 (con l’intoduzione di Philippe Bovey): “La Grèce, les réfugiés et le piège européen“;
  • Per GEA – Associazione dei geografi, il 2 aprile 2013 in occasione del ciclo di conferenze Vivere i luoghi “Alla frontiera greco-turca, sulle tracce dei migranti”;
  • Per la Société de géographie de Genève: “A la frontière gréco-turque, sur les traces des migrants”, il 28 gennaio 2013.

Interventi nelle scuole e università

  • Scuola media Bellinzona 2 (Canton Ticino), “Sulle tracce dei migranti alla frontiera greco-turca”, il 29 maggio 2013;
  • Intervento nel corso della Prof. J. Fall Les frontières: figures et effets (Università di Ginevra): “Gérer localement les flux migratoires mondiaux. Enseignements de la frontière gréco-turque”, il 16 aprile 2013;
  • Liceo di Mendrisio (Canton Ticino), “Al di là del muro. Due mesi in Grecia sulle tracce dei migranti”, il 28 marzo 2013;
  • Intervento nel corso della Prof. L. Bialasiewicz (Università di Amsterdam): “Managing locally the international migration flows”, il 18 marzo 2013;
  • Scuola media Belvédère (Losanna), “Sur les traces des migrants à la frontière gréco-turque”, l’8 marzo 2013;
  • Intrvento nel corso del Prof. F. Giraut Géographie de la mondialisation (Università di Ginevra): “Gérer localement les flux migratoires mondiaux. Enseignements de la frontière gréco-turque”, il 25 febbraio 2013.

Interventi speciali

  • Intevento all’interno di un ciclo di formazione e sensibilizzaione sulle questioni del dirito d’asilo per la polizia del Canton Neuchâtel, 2 ottobre 2013;
  • Intervento per Copéra (Assemblea romanda dei giuristi e colsulenti giuridici) sull’asilo politico in Grecia, il 28 agosto 2013.

Conferenze scientifiche

  • Intervento alla conferenza EUGEO (the Association of Geographical Societies in Europe), “Beyond Evros Wall”, Roma (Italia), settembre 2013;
  • Intervento alla European Border Studies Conference EUBORDERSCAPES Mapping Conceptual Change in Thinking European Borders, “Beyond Evros Wall, the complex geometry of borders”, Bergamo (Italia), luglio 2013.

 

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